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ANCHE I GIOCHI NEL DL
SEMPLIFICAZIONI
Nel decreto
fiscale verrà inserita anche la tassa sulla
fortuna, ovvero il prelievo del 6% che viene
applicato alle vincite superiori ai 500 euro
(per la sola parte eccedente) di Gratta e Vinci,
SuperEnalotto, WinForLife, e Videolottery. La
tassa è già entrata in vigore a inizio anno con
un decreto direttoriale dei Monopoli di Stato,
ma sulla misura sono stati avanzati forti dubbi
di costituzionalità (il Tar Lazio infatti ne ha
sospeso l'applicazione sui premi delle vlt)
proprio per la mancanza di un'adeguata copertura
normativa. L'inserimento della misura nella
bozza del decreto - che verrà esaminata venerdì
in Consiglio dei Ministri - servirà a colmare
questa lacuna.
GDF, NOSTRI INTERVENTI
CRESCIUTI DEL 20%
"Gli interventi della Guardia di Finanza sono
cresciuti costantemente del 20% per anno negli
ultimi cinque anni, e il nostro impegno prosegue
perché siamo consapevoli che il contrasto a
questi fenomeni è importante per il risanamento
dell'economia e la sicurezza dei cittadini". A
parlare è stato Alberto Anastasia, Capo Sezione
Dogane e Monopoli III Rep. della Guardia di
Finanza, durante il convegno "La raccolta non
autorizzata di giochi e scommesse tra rischi di
degenerazione criminale e frodi nelle
competizioni sportive", organizzato da
LexGiochi.it oggi a Roma. "Solitamente
individuiamo i maggiori profili di rischio e poi
mettiamo in atto piani operativi e strategie
comuni, anche con Monopoli di Stato e altri
reparti.
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LAURO, BENE MISURE GIOCHI
IN DL FISCALE
"Il decreto sulla
semplificazione fiscale costituisce un'occasione
storica per varare tempestivamente le norme
antimafia, antillecito antievasione e per la
trasparenza, anche societaria, nel gioco
d'azzardo". Lo afferma il senatore del Pdl
Raffaele Lauro, che ha reso pubblica una lettera
inviata al premier Mario Monti. "Da alcune
indiscrezioni di stampa di oggi - ha scritto
Lauro al presidente del Consiglio - risulta che
alcune delle norme di trasparenza sul gioco
d'azzardo, contenute anche nel disegno di legge
AS 3104, da me presentato insieme con decine di
senatori, saranno inserite nel decreto sulla
semplificazione del fisco, che sarà approvato
nel Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo.
AGILE DIVENTA UNA SOCIETA'
PER AZIONI
Corner, negozi,
poker live: le grandi sfide per il 2012
richiederanno, da parte degli imprenditori,
investimenti nell'ordine di milioni di euro, fra
oneri di concessione e garanzie fidejussorie.
Servono, quindi, strumenti finanziari idonei a
dotare le imprese della necessaria
capitalizzazione. Consapevole di questa
crescita, Agile abbandona la forma della Società
a Responsabilità Limitata per assumere quella di
Società per Azioni. L'atto costitutivo è stato
ratificato proprio ieri. Prima conseguenza,
l'aumento di capitale, pari a 1.300.000 euro
interamente versato, sottoscritto dagli attuali
soci. Luca Battista Gagni - si legge nella nota
della società - già presidente e amministratore
unico di Agile srl, è stato confermato nel
ruolo. |